Ultimamente mi è successa una cosa strana. Sono cresciuto in una famiglia non religiosa e mi sono sempre considerato agnostico, ma da qualche mese, dopo aver perso una persona cara, mi ritrovo a pensare spesso all’aldilà. A volte mi fermo a guardare il cielo la sera e mi chiedo se ci sia qualcosa di più, se quella persona sia in qualche modo ancora qui. Non so perché, ma queste riflessioni mi portano una strana sensazione di pace. Qualcun altro ha vissuto un’esperienza simile, un cambiamento improvviso nella propria prospettiva spirituale senza un motivo apparente?
|
Come è cambiata la tua visione spirituale dopo una perdita?
|
|
Capita anche a me di sentirmi attratto da qualcosa di diverso dopo una perdita. Non avevo una fede, eppure pensare all aldilà mi dà una pace insolita quando guardo il cielo la sera.
Dal punto di vista psicologico la mente cambia il racconto della morte trasformando la perdita in una continuità simbolica. L'idea di aldilà può diventare una cornice confortante che riduce la paura della mortalità.
Forse intendi l aldilà quando dici che quella persona sembra ancora qui in un modo diverso, tipo attraverso i ricordi o segnali quotidiani ma potrei fraintendere.
Non prendertela ma a me sembra un po buffo chiamarlo aldilà come spiegazione universale eppure capisco che una pace improvvisa ha valore.
Riformulando la questione potrebbe interessarti chiederti cosa significa per te la presenza non tangibile senza pretendere una verità universale sull aldilà.
Capita di trovare sollievo in idee strane e non c'è nulla di male nell ammettere che la mente cerca senso anche guardando il cielo e pensando all aldilà.
|
|
« Precedente | Successivo »
|

