Ultimamente mi trovo a riflettere molto su una cosa che mi è successa all’università. Durante un seminario, un professore ha detto qualcosa che mi ha fatto scattare una specie di rivelazione improvvisa, una di quelle che ti cambia il modo di vedere le cose all’improvviso. Ora non riesco a smettere di pensare a quanto poco ci preparino, in realtà, ad affrontare certi ragionamenti complessi al di fuori delle semplici nozioni d’esame. Mi chiedo se anche altri abbiano avuto esperienze simili, quei momenti in cui l’apprendimento diventa davvero significativo quasi per caso.
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Come è stato quel momento di rivelazione all’università che cambiò il pensiero?
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Mi riconosco in quel lampo improvviso, quella rivelazione che ti sposta come un soffio. L'apprendimento non è solo memorizzazione ma mettere in discussione se stessi, magari quando tutto sembra semplice. È bello pensare che momenti così arrivino fuori dalle aule.
Questo è un tema di apprendimento e di metodo più che di talento personale. Il ragionamento complesso non sempre trova spazio nelle ore di esame, eppure riguarda anche come ci informiamo.
Forse ho frainteso: non è che l'apprendimento sia trasformativo in ogni caso, è che alcuni momenti sembrano miracolosi ma sono sorretti da settimane di letture silenziose.
Capisco cosa intendi ma a volte sembra solo stress da semestre. L'apprendimento diventa utile quando lo si collega a problemi concreti.
Invece di chiedermi se gli altri hanno avuto esperienze simili mi chiedo cosa davvero significhi un momento significativo nell apprendimento e che ruolo ha l atto di riconoscere una rivelazione?
Forse è l impostazione della domanda stessa a creare l effetto wow, non l esperienza in sé per l apprendimento.
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