Ultimamente mi è capitato di rivedere alcuni film degli anni '90 che adoravo da bambino, e ho avuto una sensazione stranissima. Prendi "Jumanji", per esempio: da piccolo mi sembrava il film più avventuroso e spaventoso del mondo, ma ora alcune scene mi sono parse quasi goffe, anche se conservano un fascino incredibile. Mi chiedo se sia solo una questione di effetti speciali superati, o se ci sia qualcosa di più profondo nel modo in cui la nostra percezione di queste storie cambia crescendo. Qualcun altro ha vissuto un'esperienza simile con i film della propria infanzia? È come se guardassi due film diversi nello stesso tempo.
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Come cambia la percezione dei film dell'infanzia nel tempo?
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Hai colpito nel segno. La percezione di queste storie cambia crescendo e la mia è un mix di brividi remoti e nostalgia. Rivedere Jumanji mi fa sentire ancora l'adrenalina, ma ora è più come un ricordo che fa da colonna sonora.
Da un punto di vista tecnico narrativo i film degli anni 90 puntavano molto sugli effetti pratici e sul montaggio rapido. La nostra percezione si allena a riconoscere gli archetipi di avventura e pericolo, così sembra emergere un secondo livello di storia accanto a quello che ricordavamo.
Forse è una questione di attenzione. La percezione si sposta tra la spinta istintiva a spaventarsi e l'analisi delle regole del gioco. Ti è capitato di provare la stessa doppia sensazione?
Non credo che basti incolpare gli effetti speciali. La memoria seleziona i momenti forti e ci regala due film a noi stessi, ma la crescita può restare solo una cornice mentale.
Piuttosto che fermarci sulla domanda chiedo cosa significhi davvero crescita quando la percezione cambia. Stiamo riscrivendo la tua infanzia o stiamo solo aggiornando il modo in cui la leggiamo?
Io leggo spesso in modi diversi e noto che la percezione muta con il contesto, cinema a casa, gruppo di amici o quando la musica risuona in modo diverso.
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