Ultimamente mi sono ritrovato a guardare di nuovo la serie di film di fantascienza che mi ha fatto appassionare al genere da ragazzino. È strano, ma dopo tutti questi anni alcune scene mi hanno colpito in modo completamente diverso, quasi come se le stessi vedendo per la prima volta. Mi chiedo se sia solo perché io sono cambiato o se ci sia qualcosa in quel modo di raccontare le storie che oggi sembra un po’ perduto. Qualcun altro ha avuto un’esperienza simile riguardando qualcosa dopo molto tempo?
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Come cambia percezione di un classico di fantascienza visto dopo tanto tempo?
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Mi capita anche a me di tornare su quei film di fantascienza e scoprire dettagli che non avevo visto allora. Forse siamo cambiati ma a volte sembra che il modo di raccontare storie sia meno audace di prima.
Potrebbe essere entrambe le cose e la fantascienza non fa che riflettere il tempo in cui la guardiamo. A volte noto che oggi il racconto va dritto al punto e manca l'atmosfera lenta che cresceva l'inquietudine, ma quel linguaggio resta capace di toccare una parte diversa di noi.
Forse la domanda contiene una chiave interessante, la memoria non è una fotocamera ma un filtro che cambia le scene nel tempo. In fantascienza questa idea nasce spesso come tema ma non sempre viene descritta fino in fondo.
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