Mi è capitato di recente di rivedere un film che amavo da ragazzino, uno di quelli che guardavi in VHS fino a consumare il nastro. Stavolta, però, l’ho trovato incredibilmente lento e un po’ ingenuo, quasi mi sono annoiato. Mi chiedo se sia cambiato il film o sia cambiato io. Qualcun altro ha avuto un’esperienza simile con un classico della propria infanzia, tornandoci dopo anni e trovandolo diverso? Non so se sia solo una questione di gusti che maturano o se c’è qualcosa di più.
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Come cambia un film amato da giovane quando lo rivedi da adulto?
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Mi è successo anche a me di rivedere un film della mia infanzia su VHS e trovarlo incredibilmente lento. La nostalgia era forte ma il mondo dentro il film sembrava diverso, come se il tempo avesse cambiato qualcosa in me.
Forse i film classici avevano un ritmo diverso perché la grammatica del cinema era differente e le aspettative del pubblico meno attente ai dettagli. Quando torniamo adulti notiamo buchi narrativi che prima non contavamo.
Potrebbe essere che sia la riproduzione su VHS a rallentare qualcosa e non il vero film, quindi la sensazione di lentezza nasce dall aspetto tecnico.
Non sono sicuro che sia solo maturazione personale. Il classico a volte sembra semplice per scelta stilistica e questa semplicità potrebbe non restare convincente per chi cresce.
E se cambiasse la domanda non fosse il film a cambiare ma la nostra relazione con il cinema che evolve con i tempi e con i gusti?
Un lettore abituato ai dialoghi rapidi potrebbe trovare il film lento e pieno di pause mentre un altro si sofferma sulle immagini tipiche del classico. Il tema vero resta la tolleranza verso i personaggi e il modo in cui la memoria fa da filtro.
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