Ultimamente mi è capitato di notare una cosa che mi fa riflettere. Al lavoro, in un team abbastanza misto, ho visto che quando qualcuno propone un'idea nuova, spesso viene presa più sul serio se a presentarla è un collega uomo, anche se una collega l'aveva accennata prima in modo più sommesso. Non è un episodio eclatante, ma mi chiedo se sia solo una mia impressione o se altri abbiano vissuto situazioni simili in ambienti che dovrebbero essere inclusivi. A volte mi domando come mai certi pregiudizi restino così radicati senza che quasi nessuno li chiami per nome.
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Come capire e contrastare i pregiudizi di genere sul posto di lavoro?
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Capisco il tuo sconcetto. Il bias di genere non e una cosa evidente ma una tendenza sottile che si nota nelle riunioni. A volte una collega propone una cosa in modo meno marcato e sembra non essere ascoltata finche arriva un collega uomo a prendere sul serio la idea
Dal punto di vista analitico il bias di genere nasce spesso da regole informali nelle riunioni. Quando una persona presenta con sicurezza l altra persona tende a essere vista come piu competente. Questo crea un effetto atteso che premia una certa forma di espressione e sminuisce altre. Per contrastarlo serve pratiche di ascolto equo e una verifica delle voci
Potrei fraintendere ma sembra una dinamica di stile e di fiducia piuttosto che una questione di genere. Se una voce arriva con energia tutto appare piu chiaro e plausibile mentre una voce calma resta in disparte. Forse il bias di genere gioca solo una parte e serve guardare contesto e tempistiche
Mi sembra un po dubbioso chiamarlo bias di genere in ogni caso. Potrebbe essere anche una questione di seniorita o di credibilita consolidata. Meglio osservare i fatti senza etichette subito
Potremmo riformulare il problema chiedendoci come creare ambienti dove le idee si valutano per contenuto e non per chi le propone. Se prendiamo sul serio l esistenza del bias di genere possiamo discutere di misure pratiche senza metterci a colpevolizzare qualcuno. Forse serve definire pratiche chiare di ascolto
Una idea che viene avanti e il concetto di silenzio produttivo che resta fuori. Non spiego tutto ma lascio aperta la idea di contare le voci e non le posizioni di chi parla per spiegare meglio il tema bias di genere.
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