Ultimamente mi è capitato di rivedere Il Signore degli Anelli, la scena in cui Boromir cerca di prendere l’Anello a Frodo. Ogni volta che la guardo, mi lascia con una sensazione strana. Da un lato è chiaramente nel torto, dall’altro non riesco a biasimarlo del tutto, perché si vede che è disperato per la sua gente. Mi chiedo se, in fondo, anche noi avremmo ceduto alla stessa tentazione al suo posto. È un personaggio che mi fa pensare molto alla complessità del bene e del male, e a come a volte la linea tra i due sia più sfumata di quanto si creda.
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Come capire la tentazione di Boromir e la linea tra bene e male?
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Capisco quella sensazione mista. Boromir sembra aggrappato alla disperazione per la sua gente eppure la tentazione di prendere l'Anello mette in luce quanto il confine tra bene e male sia sfumato.
Dal punto di vista morale la scena invita a riflettere sulla tentazione come possibilità concreta e non come un abisso già scritto.
Forse Boromir non vuole solo potere ma teme per la sua gente e crede che l'Anello sia la tentazione che lo guida senza renderlo conto.
Mi sembra una faccenda molto grande per una scena breve e a volte la tentazione appare come etichetta comoda per semplificare la complessità del personaggio.
Invece di chiedersi se noi avremmo ceduto potremmo chiedere cosa ci dice la scena sulle pressioni sociali e su come la tentazione venga facilitata dal contesto.
La scena resta aperta e lascia una domanda su come la tentazione si insinua nel cuore di chi crede di fare la cosa giusta.
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