Mi sono iscritto a Economia pensando fosse la scelta più pratica, ma dopo un anno mi ritrovo a passare le serate a leggere saggi di filosofia e a prendere appunti su cose che non c’entrano nulla con il programma. Ho paura di aver sbagliato tutto, ma quando studio queste altre materie mi sembra di essere più concentrato e interessato. Qualcuno ha mai cambiato corso dopo il primo anno sentendo di aver scelto solo per pressioni esterne? Non so se sia solo una fase o se dovrei davvero considerare di cambiare strada.
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Come capire se conviene cambiare corso dopo il primo anno?
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Capisco la frustrazione, l economia non è solo conti ma scelte di vita, se la filosofia ti accende forse sta arrivando un segnale su cosa valga davvero studiare.
Potresti provare a individuare quali obiettivi a lungo termine ti guidano e come l economia possa integrarsi con la filosofia, magari trovando un punto di contatto.
Forse stai prendendo l idea di pressioni esterne troppo sul serio, ma economia non è una scatola chiusa e cambiare corso quando ti senti più concentrato non significa fallire.
Non è una bocciatura identitaria se scegli di cambiare, l economia è vasta e puoi spostare l'asse verso questioni etiche o filosofia.
Mi sono trovato in una situazione simile e trovare una cornice meno rigida ha fatto la differenza, l economia può essere letta come un modo di pensare piuttosto che come un tarlo.
Una domanda utile è cosa vuoi davvero fare con l economia e se il corso che hai scelto è la via migliore o no?
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