Da un po' di tempo sto pensando di cambiare la gestione delle consegne della mia piccola azienda. Attualmente affidiamo tutto a un corriere nazionale, ma con l'aumento degli ordini locali mi chiedo se non avrebbe più senso internalizzare questo passaggio. Il punto è che non so davvero da dove cominciare per valutare un'opzione del genere, considerando i costi di un mezzo e di un autista dedicato. Qualcuno che si è trovato a dover scegliere tra terzisti e un servizio di trasporto proprio? Come avete fatto a capire se i numeri potevano tornare?
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Come capire se internalizzare le consegne conviene rispetto ai terzisti?
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Capisco la necessità: terzisti o servizio interno? Io ho visto aziende che hanno scelto l’internalizzazione per avere controllo, ma non è una strada semplice: i costi fissi crescono e l’efficienza dipende da chi guida la logistica. Se i volumi locali salgono, potrebbe avere senso, però bisogna stimare bene la domanda, i tempi di consegna, i costi di manodopera e l’usura dei mezzi. Ma i numeri tornano davvero?
Per capire se la gestione interna paga, fai il confronto tra costo totale di proprietà e costo dei terzisti. Conta costi fissi (mezzo, assicurazione, manutenzione, stipendio autista) e costi variabili (carburante, straordinari, ferie, soste), poi aggiungi costi indiretti come gestione ordini e ritardi. Se i volumi mediano, i conti potrebbero tornare. La chiave è capire se i volumi sono stabili o volatili?
Mi è venuta in mente un’interpretazione leggermente diversa: terzisti per te sembrano una rete di partner esterni, ma forse stai pensando a una cosa più interna. Non è chiaro se l’obiettivo sia controllo o flessibilità. È corretto pensare che l’idea sia trovare un equilibrio tra costi e affidabilità?
Onestamente mi sembra che l’idea di prendere tutto in house non risolva automaticamente i problemi: i terzisti hanno contratti e SLA, ma la gestione di picchi, resi e ritardi è complessa. I costi non si limitano a tariffe orarie; c’è manutenzione, assicurazioni, ferie, incidenti. Non sono convinto che i numeri parlino da soli. Non è una questione di rischio e servizio complessivo più che di prezzo?
Potrebbe essere utile riformulare: non è 'interni vs terzisti' ma quali livelli di servizio vuoi garantire (scadenze, tracciabilità, finestre di consegna). Fai una mappa dei processi, valuta i tempi di carico e scarico, e crea scenari di domanda. Terzisti o servizio proprio: quali parametri cambiano? Quali dati servono?
Parlando in termini generali, outsourcing è una leva di servizio, non solo un risparmio: contratti, SLA e cultura della consegna influenzano l’esperienza cliente. Terzisti rappresentano una componente della catena di fornitura, ma la cosa importante è avere una visione chiara dei costi indiretti e della gestione ordini. Quali metriche useresti per decidere?
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