Ultimamente mi è successa una cosa strana e non so bene come prenderla. Quando sono molto stressato dal lavoro, mi capita di avere dei momenti in cui mi sembra di osservare me stesso dall’esterno, come se fossi spettatore delle mie azioni. Non è spaventoso, ma è strano, e dura pochi secondi. Mi chiedo se a qualcun altro è capitato di sperimentare qualcosa di simile, e se c’è un nome per questa sensazione di distacco.
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Come capire se questi momenti di depersonalizzazione sono normali?
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Capita anche a me di sentire una situazione simile quando sono sotto pressione: una dissociazione leggera, come se osservassi te stesso dall’esterno. Non è spaventoso, solo curioso, quasi da raccontare a un amico. Ti è capitato?
Nel linguaggio psicologico potrebbe chiamarsi dissociazione, una depersonalizzazione transitoria che compare quando lo stress è alto e la mente cerca distanza dalle emozioni. È spesso improvvisa, dura pochi secondi e passa. Non è raro tra chi è molto impegnato sul lavoro.
Forse pensi a una specie di 'telecamera interna' che osserva le azioni, ma potrebbe essere semplicemente una questione di attenzione divisa; dissociazione è la parola tecnica per quel distacco, anche se a volte è solo stanchezza.
Dissociazione? Potrebbe essere solo il cervello che fa una pausa per non esplodere, tipo un glitch umano. Non c'è da preoccuparsi finché non diventa ricorrente o accompagnato da altri sintomi.
Senza affidarti troppo alla definizione tecnica, potresti riformulare la domanda: forse la cosa più interessante è chiedersi cosa ti sta chiedendo quel disagio, qual è la funzione di quel distacco durante lo stress. Qual è la funzione implicita?
Se vuoi, prova a tenere un diario quando accade, annotando la sensazione e l’orario: la dissociazione può diventare una bussola per capire quando intervenire, ad esempio con respiri mirati o pause.
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