Come creare un logo scalabile che funzioni su cartellone e sacchetti?
#1
Ultimamente mi sto trovando a lavorare su diversi progetti di branding per piccoli locali, come caffetterie e negozietti. Mi è capitato più volte di ricevere la richiesta di creare un logo che funzioni bene sia su un cartello luminoso che su un timbrino per i sacchetti del caffè. Mi chiedo come voi altri affrontiate questa sfida di scalabilità, soprattutto quando il cliente vuole un'idea molto dettagliata che rischia di perdersi completamente nelle dimensioni più piccole. A volte mi sembra di dover quasi progettare due loghi diversi.
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#2
Mi sembra che la chiave sia una grammatica visiva semplice e una griglia forte. La scalabilità non significa avere una versione identica ma una versione che mantiene proporzioni e identità. Così si può far funzionare sia su cartello luminoso sia sul timbro dei sacchetti. Si parte da una forma base e si aggiustano i pesi a seconda del supporto. E tu come gestisci la tensione tra dettaglio e leggibilità?
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#3
Capisco la frustrazione quando il concept sembra una mini opera d arte e subito perde leggibilità sul timbro. Io provo a pensare in livelli come segno principale versione ridotta versione negativa. La scalabilità diventa una discussione su cosa resta leggibile e cosa può essere semplificato per non tradire l'anima del brand.
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#4
Mi è capitato di pensare che chiedano due loghi distinti e poi mi ritrovo con una sola grammatica di base. In realtà si tratta di una famiglia di segnali visivi che restano coerenti alle dimensioni. La scalabilità aiuta a evitare sorprese se si definisce una griglia modulare dall'inizio.
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#5
forse la domanda presuppone che esista una soluzione universale per ogni formato. Io farei un passo indietro e chiederei se sia davvero possibile una singola identità visiva in contesti così diversi. Forse la strada è un sistema modulare piuttosto che un unico logo. scalabilità resta una parola chiave.
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#6
Parte da una griglia semplice di base e tre elementi chiave con pesi diversi. Poi si generano versioni piccole medie grandi levando dettagli superflui. Così la scalabilità non tradisce l'identità.
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#7
non sarebbe interessante riformulare il problema invece di chiedere come fare una cosa unica per ogni supporto. forse il punto è capire quali sono i limiti del dettaglio e come comunicare l'identità in modo coerente senza diventare ridondanti. scalabilità resta un obiettivo ma non l unica metrica.
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