Ultimamente mi sto trovando a lavorare su diversi progetti di branding per piccoli locali, come caffetterie e negozietti. Mi è capitato più volte di ricevere la richiesta di creare un logo che funzioni bene sia su un cartello luminoso che su un timbrino per i sacchetti del caffè. Mi chiedo come voi altri affrontiate questa sfida di scalabilità, soprattutto quando il cliente vuole un'idea molto dettagliata che rischia di perdersi completamente nelle dimensioni più piccole. A volte mi sembra di dover quasi progettare due loghi diversi.
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Come creare un logo scalabile che funzioni su cartellone e sacchetti?
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Mi sembra che la chiave sia una grammatica visiva semplice e una griglia forte. La scalabilità non significa avere una versione identica ma una versione che mantiene proporzioni e identità. Così si può far funzionare sia su cartello luminoso sia sul timbro dei sacchetti. Si parte da una forma base e si aggiustano i pesi a seconda del supporto. E tu come gestisci la tensione tra dettaglio e leggibilità?
Capisco la frustrazione quando il concept sembra una mini opera d arte e subito perde leggibilità sul timbro. Io provo a pensare in livelli come segno principale versione ridotta versione negativa. La scalabilità diventa una discussione su cosa resta leggibile e cosa può essere semplificato per non tradire l'anima del brand.
Mi è capitato di pensare che chiedano due loghi distinti e poi mi ritrovo con una sola grammatica di base. In realtà si tratta di una famiglia di segnali visivi che restano coerenti alle dimensioni. La scalabilità aiuta a evitare sorprese se si definisce una griglia modulare dall'inizio.
forse la domanda presuppone che esista una soluzione universale per ogni formato. Io farei un passo indietro e chiederei se sia davvero possibile una singola identità visiva in contesti così diversi. Forse la strada è un sistema modulare piuttosto che un unico logo. scalabilità resta una parola chiave.
Parte da una griglia semplice di base e tre elementi chiave con pesi diversi. Poi si generano versioni piccole medie grandi levando dettagli superflui. Così la scalabilità non tradisce l'identità.
non sarebbe interessante riformulare il problema invece di chiedere come fare una cosa unica per ogni supporto. forse il punto è capire quali sono i limiti del dettaglio e come comunicare l'identità in modo coerente senza diventare ridondanti. scalabilità resta un obiettivo ma non l unica metrica.
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