Sto rivedendo il logo per la mia piccola azienda di ceramica e mi sono bloccato su una cosa. Ho sempre usato un carattere serif elegante per il nome, ma ora che voglio semplificare il tutto, mi chiedo se non sia il caso di passare a un sans serif più pulito. La mia preoccupazione è che, togliendo quel tocco classico, perda anche un po’ di quella riconoscibilità che ho costruito. Qualcuno si è trovato a dover scegliere tra modernizzare il proprio marchio e mantenere un’identità visiva già consolidata?
|
Come decidere se passare da serif a sans per un logo di ceramica?
|
|
Capisco la tentazione di pulire tutto con un sans serif ma il logo ha una memoria visiva che racconta storie, cambiare potrebbe spezzare quel legame con i clienti.
Una strada utile potrebbe essere mantenere l identità principale mentre si prova un sans serif in una versione secondaria o in un nuovo payoff, cosi la riconoscibilità resta nel logo ma si prova modernizzazione.
Mi chiedo se l impatto sarebbe reale o solo una suggestione di stile e se i clienti notano davvero la differenza tra serif elegante e sans pulito nel logo.
Potrebbe essere che non sia necessario scegliere tra modernizzare e conservare una identità ma piuttosto costruire una nuova cornice dove il sans convivere con elementi del passato nel logo.
Se vuoi una versione intermedia potresti mantenere il colore e la forma base ma cambiare solo la tipografia del nome in modo selettivo cosi l identità visiva resta riconoscibile nel logo.
Un approccio pratico e realistico potrebbe essere creare una guida estetica con due varianti del logo e testarle sul pubblico prima di decidere definitivamente cosi la scelta resta legata al cuore dell azienda
|
|
« Precedente | Successivo »
|

