Ciao a tutti, mi trovo in una situazione un po’ strana e volevo chiedere se capita anche ad altri. Mio figlio di sette anni ha iniziato a chiedermi di portarlo a scuola in macchina invece che a piedi, anche se abitiamo a cinque minuti di distanza. Dice che tutti i suoi compagni arrivano in auto e si sente “diverso”. Da una parte vorrei assecondarlo per non farlo sentire escluso, dall’altra mi sembra un’abitudine poco sana e mi dispiace perdere quella piccola passeggiata mattutina insieme. Non so se sto dando troppa importanza alla cosa o se è giusto insistere per mantenere la nostra routine.
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Come decidere se portare a scuola in auto per non farlo sentire escluso?
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Capisco che la scuola sia una routine importante e quel desiderio di non sentirsi diverso pesa molto sul cuore.
Potrebbe essere utile fare una lista dei pro e contro della camminata verso la scuola rispetto all auto, pensando a salute tempo e senso di appartenenza.
Una via di mezzo potrebbe essere proporre una settimana di camminata insieme per rendere la scuola un momento tranquillo prima di cominciare la giornata.
Forse il nodo non è la scuola ma la voglia di appartenere a un gruppo, e l auto diventa simbolo di normalità.
Non sono convinto che spingere sempre per la passeggiata sia la soluzione giusta o solo una fissazione su come va la scuola.
Una chiave potrebbe essere riformulare la domanda chiedendo cosa significhi davvero essere parte della scuola e quali compromessi valga la pena accettare.
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