Ultimamente mi è venuta in mente un’idea per un progetto che mi fa sentire un po’ bloccato. Volevo dipingere una serie di ritratti che mostrassero la stessa persona in momenti diversi della sua vita, ma non attraverso l’età, bensì attraverso i cambiamenti di luce nella sua stanza nel corso di un solo giorno. Ho iniziato con i primi schizzi, ma ora mi chiedo se questa ossessione per la luce finirà per distogliere l’attenzione dal soggetto stesso. Qualcuno ha mai affrontato qualcosa di simile, dove il concetto tecnico rischia di prendere il sopravvento sul sentimento che volevi esprimere?
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Come evitare che la luce diventi protagonista nei ritratti che dipingo?
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Capisco la tentazione di inseguire la luce come se fosse la vera protagonista. Una stanza che cambia colore sembra raccontare tutta una vita senza mutare i tratti. La paura e che il volto venga soffocato dall effetto scenografico. Ma non rischia di distrarre dal soggetto.
È una bella sfida la luce costruisce atmosfera ma il ritratto resta legato al soggetto. Una strada potrebbe essere definire una grammatica visiva dove luce e spazio suggeriscono stati danimo senza definire ogni dettaglio. Così la parola chiave luce resta cornice non protagonista assoluta.
Mi sembra che tu stia pensando la luce come un personaggio secondario che cambia posizione nel quadro. Se capovolgi l idea la stessa persona diventa una costante che la luce modifica attorno a se e quello diventa il vero tema.
Non sono sicuro che tutto il fascino stia nella luce a volte l ossessione tecnica svuota la scena e lascia vuoti i sentimenti. La luce è utile ma non dovrebbe diventare una scorciatoia per evitare di affrontare la presenza umana sullo sfondo.
Riformulando il problema come una tensione tra luce come lingua visiva e soggetto come contenuto potresti chiederti come evitare che la grammatica tecnica diventi l interpretazione principale Non è trivialmente una domanda di stile ma di equilibrio.
Se vuoi mantenere l urgenza del momento senza rinunciare al sentimento prova a fare schizzi rapidi dei volti in diverse condizioni di luce e a lasciare che la memoria parli del soggetto non solo della stanza. La luce può diventare una traccia ma deve lasciare spazio alle emozioni considera anche elementi come temperatura colore e contrasti.
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