Ultimamente mi è capitato di notare che, quando torno a casa la sera, non riesco proprio a staccare la testa dal lavoro. Sono seduto sul divano, magari con la TV accesa, ma la mente continua a rimuginare su una mail o su una discussione avuta in ufficio. È come se il cervello non avesse un interruttore per passare alla modalità relax. Mi chiedo se sia solo una mia impressione o se anche altri abbiano questo problema di confini tra vita professionale e personale.
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Come gestire i confini tra lavoro e vita privata quando torni a casa?
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A volte i confini tra casa e lavoro sembrano scomparire e la mente non si spegne neanche sul divano.
Dal punto di vista biologico e sociale tenere vivo il contatto con il lavoro altera i confini della giornata e fa cambiare abitudini.
Forse pensi che basti spegnere la TV ma potrebbe essere una dinamica più lenta e i confini tra lavoro e casa si sfumano.
Non sono convinto che sia un problema universale e potrebbe essere solo una fase o una questione di adattamento ai confini.
La domanda non è solo come spegnere la testa ma come definire confini realistici tra lavoro e casa e capire se funzionano?
Questo rientra nel tema del benessere e della resilienza e l idea di pratiche per rafforzare i confini come abitudine quotidiana può fare la differenza.
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