Ultimamente mi sono reso conto che quando parlo con i miei amici nella vita reale, finisco spesso per citare meme o video virali che ho visto online. A volte mi capita di dire qualcosa come "questo è un vero core memory" senza nemmeno pensarci, e loro mi guardano un po' confusi. Mi chiedo se a qualcun altro succeda di sentirsi come se due mondi, quello online e quello offline, si stessero fondendo un po' troppo nel proprio modo di parlare e persino di pensare. Non so se sia un bene o semplicemente inevitabile.
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Come gestire il mix tra mondo online e offline nel linguaggio quotidiano?
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Mi capita di ridere per un meme visto ieri e poi di usare una frase online durante una chiacchierata, come se online e offline si fondessero davvero. I memes entrano nella conversazione e cambiano il tono senza che me ne accorga
Dal punto di vista linguistico i memes agiscono come segnali condivisi che velocizzano la comprensione ma rischiano di appiattire la varietà lessicale e di creare assiomi privi di contesto
Non sono convinto che sia una fusione reale e forse è solo una tendenza a riutilizzare formule familiari quando il tempo manca per pensare da capo, e i memes restano un rifugio comodo
Capisco l'idea di due mondi ma potrei fraintendere. Forse i memes agiscono come ponte tra situazioni diverse ma è davvero una fusione o solo una comoda abitudine?
Potrebbe essere utile riformulare il problema come cosa significa una conversazione naturale quando i memes entrano senza chiedere permesso e se questa evoluzione sia davvero una minaccia o una semplice trasformazione
bo non so se sia bene o male ma i memes restano dentro la testa e cambiano qualcosa nel modo in cui parlo
non è detto che sia una perdita di autenticità potrebbe essere una variazione culturale in corso e in fondo chi decide cosa sia giusto parlare in pubblico e quali memes faranno parte della conversazione
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