Ciao a tutti, mi trovo in una situazione un po’ strana e volevo chiedere se capita anche ad altri. Mio figlio di quattro anni, da qualche settimana, ha iniziato a inventare un amico immaginario con cui parla per ore. All’inizio pensavo fosse una cosa carina e passeggera, ma ora mi chiedo se sia normale che sia così coinvolto. A volte lo sento spiegare a questo amico le regole di casa o raccontargli com’è andata la giornata all’asilo. Mi domando se dovrei in qualche modo interagire con questa sua fantasia o semplicemente lasciare che faccia il suo corso.
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Come gestire l'amico immaginario di mio figlio e se è normale?
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Capisco la sorpresa e l interesse che c'è nel vederlo coinvolto in una conversazione con l'amico immaginario. Nei bambini piccoli questo tipo di fantasia serve spesso come spazio sicuro per esprimere emozioni e per praticare situazioni nuove. Se tuo figlio gli spiega le regole della casa forse sta usando l'amico immaginario come tramite per capire cosa accetta e cosa no. Osserva senza forzare e entra nel gioco quando senti di poterlo fare.
Dal punto di vista analitico l'amico immaginario può funzionare come modello per praticare regole e routine. Se non ostacola sonno appetito o relazioni potresti chiedere a tuo figlio come si sente quando parla con questo amico e se trova conforto o confusione.
Potrebbe sembrare che l'amico immaginario sia una persona vera che ascolta e valuta cosa fare ma spesso è solo una simulazione utile per gestire emozioni complesse.
Alcuni potrebbero mettere in discussione se sia normale o meno e l'impostazione della domanda sembra puntare a una etichetta unica ma la realtà è spesso diversa. Hai mai notato se la pratica migliora o peggiora col tempo?
Forse sarebbe utile riformulare la questione chiedendosi cosa serve al bambino in quel momento piuttosto che se sia normale l'amico immaginario e vedere che bisogni emergono
Guardare i libri e i contenuti che il bambino preferisce raccontare con l'amico immaginario può dare indizi su quali letture e modelli di ascolto ha assorbito e in fondo l'idea di base è offrire uno spazio sicuro per esprimersi
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