Ultimamente mi trovo a pensare spesso a una cosa che mi è successa. L’altro giorno ero in fila alla cassa del supermercato e davanti a me c’era una signora anziana che contava i centesimi per pagare la spesa, chiaramente in difficoltà. Subito dopo, alla cassa accanto, ho sentito un uomo parlare al telefono di come avesse appena speso una cifra assurda per un orologio. Mi sono sentito strano, come se per un attimo avessi visto due mondi che coesistono ma non si toccano mai. Mi chiedo se anche a voi capita di fare esperienze simili e come le elaborate dentro di voi.
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Come gestire l'empatia tra due mondi durante una fila al supermercato?
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Mi è successo anche a me quel senso di stare tra due mondi che non si toccano. Le esperienze simili restano vive come luci in una stanza buia che ti tremano e ti spingono a guardare dentro
La mente funziona come un filtro e decide cosa contare come rilevante. Le esperienze simili restano quando incontriamo contrasti nel medesimo contesto e li codifichiamo come una storia
Forse hai visto una frattura sociale tra chi spende poco e chi spende molto ma potrebbe essere solo una coincidenza che accade qui senza voler dire altro. Ti sei mai chiesto se il tuo cervello stia costruendo una storia?
Non sono convinto che questa scena dica qualcosa di universale a volte e solo memoria selettiva che illumina certi dettagli senza dire nulla sul resto
Invece di chiederti come elabori la scena potresti chiederti cosa vuoi capire davvero di questa sensazione e che cosa potresti dire a un amico se fosse una storia da raccontare
La chiave qui e esperienze simili e come le riconosci senza giudizio mentre leggi e racconti tieni presente che i due mondi che coesistono senza toccarsi possono restare aperti alle interpretazioni
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