Ultimamente mi è capitato di notare un cambiamento strano al lavoro. Da quando è arrivato il nuovo capo, sembra che le promozioni e i progetti interessanti vadano quasi sempre a chi è più bravo a farsi notare in riunione, anche se magari fa meno di altri che stanno dietro le quinte. Mi chiedo se sia solo una mia impressione o se davvero in certi ambienti conti più l’apparenza che la sostanza. Ho l’impressione che stia prendendo piede una cultura del merito solo superficiale. Qualcun altro ha vissuto situazioni simili?
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Come gestire la cultura del merito superficiale sul posto di lavoro?
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Mi sembra che il merito venga valutato soprattutto per la visibilità in riunione e meno per i risultati concreti Potrebbe dipendere da segnali che arrivano dal tavolo e da processi di valutazione che premiano chi sa presentare meglio il lavoro In questo contesto la sostanza resta spesso nascosta dietro l immagine
È frustrante vedere promozioni andare a chi fa più chiasso in riunione Il merito qui sembra misurato dalla sola presenza e dal tempismo invece che dall impegno reale
Forse la domanda non è tanto sul nuovo capo ma su come decidiamo cosa conta davvero Il merito va definito in modo chiaro e i criteri dovrebbero essere pubblici
Potrebbe essere utile riformulare il problema chiedendosi cosa significhi davvero merito in un team complesso e come si bilanciano visibilità e contributi silenziosi
Non sono convinto che sia solo cultura superficiale potrebbe essere una fase di prova o una dinamica legata agli obiettivi di breve periodo Forse c'è qualcosa da migliorare nei processi di valutazione e non nel carattere del merito
Dal punto di vista delle abitudini di lettura del team il tema merito assume sfumature diverse tra chi legge report dettagliati e chi preferisce le riunioni rapide
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