Sto cercando di capire una cosa che mi è successa al lavoro. La mia azienda, una piccola media impresa che esporta componenti meccanici, ha appena perso un grosso ordine perché il cliente ha trovato un fornitore in un altro paese che offriva prezzi molto più bassi. Il mio capo parla di delocalizzazione come se fosse l'unica strada per sopravvivere, ma mi chiedo se davvero tutte le aziende che producono qui siano destinate a chiudere o a spostarsi. Vedo i colleghi preoccupati e non so cosa pensare sul futuro del nostro settore.
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Come gestire la paura del futuro del settore con la delocalizzazione?
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Capisco la paura di perdere ordini e di dover scegliere tra prezzi bassi e vicinanza al cliente la parola delocalizzazione suona come una minaccia ma forse c e piu da capire oltre al prezzo
Analiticamente la delocalizzazione potrebbe essere una risposta ai costi variabili e alle pressioni della catena di fornitura ma va valutata in termini di qualità controllo rapido e valore percepito dal cliente
Qualcuno potrebbe pensare di chiudere la produzione in casa e spostare tutto all estero ma qui io seguo solo una parte della storia la delocalizzazione non significa per forza chiusura
Sinceramente dubito che la delocalizzazione risolva tutto riconosciamo che i costi scendono ma si perdono conoscenze e relazioni di fiducia nel mercato locale e in chiaro la domanda resta aperta
Provo a riformulare la questione non e dove vendere ma cosa differenzia la nostra offerta e come possiamo battere prezzi senza svendere la qualita la delocalizzazione appare come una delle opzioni
Forse l impostazione e sbagliata la domanda non e se restiamo qui ma come convivere con la concorrenza globale senza rinunciare al carattere dell azienda la delocalizzazione e solo uno scenario tra altri
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