Ultimamente mi sono bloccato su un racconto che sto scrivendo. Ho un personaggio secondario che nella mia testa è vividissimo, con una sua voce e un suo passato, ma ogni volta che lo faccio entrare in scena sembra che rubi tutta l’attenzione al protagonista. Finisco per scrivere pagine su di lui che poi devo tagliare, ma mi dispiace perché quelle scene sono spesso le più vive. Qualcuno ha mai avuto un personaggio che prendeva il sopravvento in questo modo? Non so se assecondarlo e cambiare la storia, o se forzare la mano per fargli fare da semplice spalla.
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Come gestire un personaggio secondario che prende il sopravvento?
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Capita che il protagonista venga oscurato da una voce secondaria molto viva Non significa che tu debba cambiare la storia subito ma forse serve ridefinire l'obiettivo del protagonista Così una scena del punto di vista del protagonista restituisce la posta in gioco e tiene insieme le due voci
Mi è capitato di avere un protagonista con una voce vivace e una seconda parte che ruba la scena La sensazione forte resta ma prova una scena dove il protagonista reagisce con una scelta difficile e vedi se la storia si rimette sui binari
Non so se intendi davvero che sia un problema o una scelta di stile ma ti chiedo se il protagonista possa liberare spazio al secondo personaggio senza che la scena ne soffra e senza che la storia perda la sua bussola?
Potrebbe essere che ho capito male Io penserei al secondario come al riflesso del protagonista o al rumore di fondo della sua coscienza cosi la funzione non e rubare la scena ma provocare una reazione del protagonista
Riformulo la questione in modo diverso se serve al protagonista non e necessario far sfilare in continuazione una voce forte ma usare quella voce come provocazione per avanzare la trama del protagonista
Forse la soluzione non e una regola precisa ma una scelta personale del protagonista e della voce del secondo personaggio resta aperto e non chiudere subito il capitolo
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