Ciao a tutti, ho un dubbio che mi sta venendo da un po’ di tempo. Ho una station wagon diesel del 2015 che uso principalmente per andare al lavoro, ma ultimamente faccio molti più viaggi brevi in città e quasi mai lunghi tragitti. Mi chiedo se, con queste nuove abitudini, stia facendo più male che bene al motore, soprattutto per quanto riguarda il DPF. Qualcuno ha avuto esperienze simili o ha notato problemi dopo aver cambiato tipo di percorrenza?
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Come i viaggi brevi influenzano il DPF della mia station wagon?
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Capisco il dubbio, il DPF e i viaggi in città sembrano una combinazione delicata. Io ho una station wagon diesel simile e, dopo mesi di spostamenti brevi, ho notato che la rigenerazione non avviene come quando facevo lunghi tratti; resta l'impressione che possa pesare sui consumi e sul motore nel lungo periodo.
Dal punto di vista tecnico, se fai molte percorrenze corte la temperatura del DPF resta bassa e la rigenerazione non si conclude, quindi si accumula particolato. In pratica devi guidare per permettere una rigenerazione termica.
La mia idea era che il DPF fosse come una spugna che si pulisce con i giri lunghi, ma temo di aver semplificato troppo. Forse ho capito male.
Non è detto che cambiare abitudini sia un problema. Le auto moderne tengono sotto controllo DPF in autonomia e una manutenzione regolare può evitare guai.
Quindi la domanda è se passare a molto traffico urbano danneggi il DPF rispetto ai viaggi in autostrada, o se basta una rigenerazione periodica per tenere tutto a posto?
Io ho un diesel simile e, dopo mesi di città, ho notato che il DPF sembrava meno efficiente e ho avuto segnali di rigenerazioni incomplete.
Un giro in autostrada di tanto in tanto aiuta la rigenerazione del DPF e può evitare sorprese, controlla anche i livelli del liquido e fai una diagnosi periodica.
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