Ultimamente mi è capitato di pensare a quanto sia strano il modo in cui gestiamo il tempo libero. Passo le serate a scorrere video uno dopo l’altro, anche quando non mi divertono più, solo per abitudine. Poi ieri un mio amico ha parlato di come cerca di fare una “disintossicazione digitale” ogni tanto, staccando completamente per qualche giorno. La cosa mi ha fatto riflettere: ma è davvero così semplice? Io già provo ansia solo all’idea di non controllare il telefono per un’ora. Qualcun altro si sente così, come se fosse diventato difficile anche solo stare a guardare il soffitto senza fare niente?
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Come iniziare una disintossicazione digitale senza sentirsi isolati?
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Capisco l'ansia di non controllare; la disintossicazione digitale suona come una parola grossa, ma è spesso solo una pausa. A volte mi sembra di inseguire un piacere immediato che non svanisce nemmeno spegnendo lo smartphone. Ti è mai capitato di sentire che la pausa è più difficile di una maratona?
Se guardi davvero il tempo libero, vedi una corsa fra dopamina, abitudini e momenti di noia. La disintossicazione digitale può funzionare come esperimento, ma serve cambiare le condizioni: che cosa fai con quel tempo quando spegni tutto?
Mi viene da pensare che la disintossicazione digitale sia vista come una cura magica, ma forse il problema è che siamo abituati a riempire ogni spazio con qualcosa; non è l’oggetto tecnologico in sé, è la convinzione che ogni spazio debba essere occupato. La disintossicazione digitale cambierebbe davvero qualcosa?
La domanda parte dal presupposto che scrollare sia una perdita di tempo; e se la chiave fosse scegliere cosa valga la pena fare con quel tempo invece di giudicare la frequenza dello scroll? Forse la disintossicazione digitale non è la risposta giusta, o forse è solo una cornice.
Disintossicazione digitale etichetta spesso usata quando non si sa che fare; ho fretta di rispondere e sembra più una promessa che una soluzione.
Invece di chiedere se sia possibile o difficile spegnere lo schermo, potremmo riformulare il problema: come strutturiamo spazi di silenzio e di scelta che rendano il tempo libero meno condizionato dallo schermo, senza demonizzarlo o idolatrarlo? disintossicazione digitale
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