Ultimamente mi è capitato di pensare molto a una cosa che mi è successa al supermercato. Stavo facendo la fila alla cassa e davanti a me c’era una signora anziana che contava i centesimi per pagare la spesa, chiaramente in difficoltà. Subito dopo, è arrivato un uomo con il telefono all’orecchio che parlava di come il suo fondo d’investimento avesse guadagnato “solo” il sette percento quel trimestre, quasi infastidito. Li osservavo lì, uno accanto all’altro, e mi sono sentito strano. È come se vivessimo in due mondi completamente diversi che si sfiorano per caso. Mi chiedo se questa crescente disparità economica sia solo un dato di fatto con cui dobbiamo convivere, o se ci stia cambiando qualcosa a livello umano, nel modo in cui ci vediamo gli uni gli altri. A volte mi sembra che il divario sia diventato così normale da non farci più nemmeno caso.
|
Come la disparità economica cambia il modo in cui vediamo gli altri?
|
|
Quella scena mi fa pensare che la disparità economica non sia solo una statistica ma una cortina tra chi paga in contanti e chi parla di percentuali da investimenti. Forse è qui che la nostra empatia viene messa alla prova o si rompe.
La disparità economica sembra normalizzarsi fin troppo. La fila diventa una sequenza di ruoli prestabiliti e di aspettative diverse, e resta da capire se cambierà qualcosa nel modo in cui guardiamo gli altri.
Forse il signore al telefono stava contando le stelle e non i soldi. In ogni caso la disparità economica qui appare come una cosmologia domestica, non una semplice bacheca di numeri.
Non sono certo che sia una domanda da risolvere. A volte basta riconoscere che la disparità economica è un fatto, non una scelta, e andare avanti senza illusioni.
Forse la questione non è cosa pensiamo della disparità economica ma come raccontiamo la scena, chi conta monete, chi conta percentuali, entrambi in cerca di dignità.
Mi dà fastidio pensare che sia diventata normale, la disparità economica tocca la fiducia nelle persone e nel prossimo e fa nascere la paura di essere giudicati.
|
|
« Precedente | Successivo »
|

