Ultimamente mi trovo a pensare spesso a una cosa successa al lavoro. Un mio collega, che è qui da anni con un permesso di soggiorno, ha perso il padre nel suo paese d'origine. Per via delle lunghe pratiche burocratiche non è riuscito a partire in tempo per il funerale. Sentirlo parlare della sua frustrazione e del senso di impotenza mi ha scosso. Mi chiedo se, al di là delle leggi sull'immigrazione, non stiamo trascurando un aspetto più profondo di ciò che significa dignità umana. Mi sembra che in queste situazioni ci sia una mancanza di umanità che va oltre il semplice rispetto delle regole. Voi avete mai vissuto o assistito a qualcosa di simile?

