Ciao a tutti, mi trovo in una situazione un po’ strana e volevo chiedere se capita anche a voi. Da qualche mese ho iniziato a portare la macchina fotografica con me ogni giorno, anche solo per andare al lavoro o a fare la spesa. All’inizio era per cercare di cogliere momenti spontanei, ma ora mi sembra che la mia percezione sia cambiata. Mentre cammino, mi ritrovo a “inquadrare” mentalmente le scene che vedo, anche senza la fotocamera in mano. È come se il mio cervello avesse attivato una sorta di modalità scatto continuo. Da un lato è bellissimo perché noto dettagli che prima mi sfuggivano, dall’altro a volte mi sento quasi distaccato dalla realtà, come se fossi sempre un osservatore esterno. Qualcuno ha avuto un’esperienza simile dopo aver intensificato la pratica?
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Come mantenere la spontaneità in fotografia quando si osserva tutto?
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Mi è capitato anche a me con la fotografia: sembra di accendere una modalità scatto continuo, inquadro tutto anche senza la fotocamera e a volte è bello, a volte inquietante.
È travolgente sentirsi più attento ai dettagli grazie alla fotografia, ma a volte il distacco dalla realtà resta forte e fa chiedere cosa stiamo davvero osservando.
Ma ti sei chiesto se la fotografia stia davvero cambiando la tua percezione, o è solo una fase?
Forse hai frainteso l'interesse iniziale: la fotografia non è solo tecnica, è un modo di leggere il mondo; potrebbe essere una traduzione di abitudini mentali.
Potrebbe parlare di neuroplasticità in azione: la pratica costante dell'osservazione e della fotografia cambia le reti neurali, ma è difficile dirlo senza esperimenti.
Io resto scettico: magari è solo abbassare la soglia del rumore visivo, oppure una fase di adattamento, la fotografia non dice tutto.
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