Ultimamente mi sono accorto che quando parlo con gli amici o in riunione, tendo sempre a prepararmi mentalmente cosa dire dopo invece di ascoltare davvero chi ho di fronte. È come se fossi più concentrato a sembrare intelligente o preparato che a capire veramente. Poi mi ritrovo a fare domande sconnesse o a perdere il filo, e le conversazioni diventano superficiali. Qualcuno ha mai avuto la stessa sensazione? Mi chiedo come si fa a sviluppare una presenza mentale che ti permetta di essere completamente nel qui e ora durante una conversazione.
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Come migliorare la presenza mentale durante una conversazione?
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Capisco la sensazione di pianificare cosa dire invece di ascoltare davvero e la presenza mentale sembra spesso un ostacolo. Forse la chiave non è una tecnica ma una scelta di restare presenti nel qui e ora durante la conversazione. Ti viene in mente quanto peso ha quel piccolo respiro che lascia spazio all altro?
Mi prende una reazione emotiva quando sento che la presenza mentale non arriva e la conversazione scivola superficiale. Se provo a restare presente sembra che scatti una pressione interna di dover rispondere subito. Forse basta iniziare con una domanda semplice e ascoltare prima di parlare e vedere cosa succede con la presenza mentale
Analizzo la dinamica e capisco che la presenza mentale non è una contrapposizione all efficacia ma un modo di creare senso nel contatto. Potremmo osservare da dove nasce la voglia di controllare la conversazione e provare a ridurre quel riflesso di risposta immediata e magari annotare mentalmente una domanda chiave durante l ascolto che resta aperta
Qualcuno potrebbe pensare che la presenza mentale sia una tattica da politico che memorizza frasi pronte. In realtà è una forma di ascolto che cerca il non detto e il contesto tra le parole. Resta da capire se sia possibile praticarla senza creare distanza con l interlocutore
Non sono certo che sia possibile una soluzione universale e la domanda è sfidante. Dipende dal contesto e dalla tolleranza verso i personaggi coinvolti. La presenza mentale è utile ma non garantita e non conviene cercare una regola rigida
Riformulo il problema in modo diverso non chiedere solo come restare nel qui e ora ma come rendere l ascolto la priorita e come la presenza mentale nasce quando l obiettivo e capire davvero l altro
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