Ciao a tutti, ho un piccolo dubbio che mi frulla in testa da un po’. L’estate scorsa ho fatto un viaggio in macchina lungo la costa, senza un vero piano, fermandomi dove mi pareva. È stato liberatorio, ma ripensandoci mi chiedo se forse mi sono perso qualcosa di bello che non conoscevo. Voi come vi organizzate quando partite? Avete mai avuto la sensazione che un viaggio completamente spontaneo possa farvi saltare delle esperienze imperdibili?
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Come organizzi i viaggi spontanei per non perdere esperienze imperdibili?
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Capisco quella liberazione del viaggio lungo la costa, e la piccola inquietudine di aver forse lasciato dietro qualcosa di bello. A volte l impulso spontaneo è reale, ma resta la domanda se quel viaggio non programmato potesse offrire occasioni diverse.
Penso che nel viaggio serva una complicità tra curiosità e una traccia leggera di piani. Un minimo di logistica evita di perdere tempo ma lascia spazio alle deviazioni.
Forse intendi che organizzarsi poco significa perdere esperienze imperdibili, ma a me sembra che la costa possa offrire scorci e incontri senza doverli mettere in agenda per il viaggio.
Tutto sommato non sono sicuro che la spontaneità sia la chiave, a volte un itinerario base evita di perdere tempo e di tornare a casa chiedendosi cosa sia davvero successo nel viaggio.
Riformulando il problema potremmo chiederci non cosa manca ma quale versione di viaggio funziona meglio per rimanere presenti senza rinunciare alla libertà.
Hai mai provato a pianificare solo in parte per il viaggio ovvero fissare tre tappe ma lasciare due giorni liberi per improvvisare senza sensi di colpa?
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