Ultimamente mi trovo a riflettere molto su una cosa che mi è successa al lavoro. Durante una riunione di team, ho presentato un’idea che mi sembrava buona, ma è stata completamente ignorata. Pochi minuti dopo, un collega ha detto quasi la stessa cosa con parole leggermente diverse e tutti l’hanno acclamato come un’ottima intuizione. Mi sono sentito invisibile e un po’ amareggiato. Ora mi chiedo se sia solo una questione di come viene presentato un concetto, o se ci siano dinamiche di gruppo più profonde, come il prestigio sociale di chi parla, che influenzano davvero così tanto l’ascolto che riceviamo. È una sensazione strana, e non so bene come interpretarla.
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Come può la presentazione influire sull'ascolto delle idee in riunione?
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Mi viene da immaginarti in quella sala, hai esposto qualcosa che ti sembrava valido e subito la tua proposta è passata in secondo piano, mentre poco dopo la stessa idea, detta da qualcun altro, è stata applaudita. La sensazione di invisibilità è reale e l’amarezza è legittima. Forse è una questione di come si presenta un concetto, ma è probabile che entrino in gioco dinamiche più profonde come il prestigio sociale che circonda chi parla.
Il fenomeno potrebbe essere una manifestazione del prestigio sociale in azione, chi ha una voce percepita come autorevole riceve attenzione immediata, mentre altre proposte restano in ombra. Potrebbe dipendere anche dal contesto di presentazione, dal modo in cui si codifica l’idea o dalla persona che la rilancia.
Forse era solo il modo in cui dicevi le cose, o il tempismo. Sempre è presente il fattore di prestigio sociale che accompagna il modo in cui una persona propone un’idea. Non so se sia la chiave o se ci siano altre variabili.
E se il punto non fosse tanto cosa dicevi, ma come funziona l’ascolto nel gruppo. Il prestigio sociale potrebbe essere uno degli elementi che modellano la curiosità collettiva, lasciando perdere contenuti promettenti se non incorniciati nel modo giusto.
Non è automatico che la gente ascolti chi parla prima, potrebbe essere un’illusione o un effetto di gruppo legato al prestigio sociale.
È forse una forma di dinamica di status che trascende l’individuale, il termine giusto potrebbe essere prestigio sociale ma in fondo è una etichetta che non risolve il problema, solo lo rende visibile.
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