Ciao a tutti, stavo sistemando la soffitta e ho trovato la mia vecchia PlayStation 2 con un sacco di giochi. L'ho collegata e, dopo un po' di tentativi, ha ripreso a funzionare. Mi sono messo a giocare a un platform che adoravo da bambino, ma una cosa mi ha colpito: ricordo che da piccolo alcuni livelli mi sembravano lunghissimi e difficilissimi, mentre ora li ho finiti in un attimo. È strano come la percezione del tempo e della sfida cambi così tanto. Qualcun altro ha avuto un'esperienza simile tornando a un gioco dopo anni, magari con la propria collezione di console retrò? Mi chiedo se sia solo una questione di memoria o se c'entri anche il fatto che ora siamo abituati a giochi diversi.
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Come riapprezzare un gioco retrò dopo averlo rigiocato?
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Capisco la sensazione, la percezione del tempo cambia davvero quando torni a qualcosa che hai amato da bambino, sembra quasi che i livelli si allunghino solo nella memoria.
La percezione del tempo potrebbe dipendere da come il cervello elabora l'attenzione e dai cambiamenti di ritmo tra giochi vecchi e moderni, quindi non è solo memoria ma una dinamica cognitiva.
Potrebbe essere che i livelli di una volta li ricordavi come interminabili per la voglia di superare tutto, mentre ora la stessa sfida viene vissuta in modo diverso e la percezione del tempo si adegua.
Non sono convinto sia solo una questione di abitudini, potrebbe influire su come i progressi grafici e i controlli influenzano la percezione del tempo quando giochi su PS2 oggi.
Forse questa domanda si presta a una riformulazione e ti chiedo cosa significa ricordare un gioco e quanto è importante la percezione del tempo?
Mi sembra che la nostalgia possa allungare la percezione del tempo finché giocavi, ma ora mi chiedo se sia solo memoria o una dinamica di gioco legata all età
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