Ultimamente mi è capitato di riprendere in mano "V per Vendetta" dopo anni, e ho avuto una sensazione strana. Ricordavo perfettamente la trama e i dialoghi iconici, ma stavolta la mia attenzione è andata tutta al modo in cui i pannelli sono costruiti, a come le inquadrature guidano l'occhio e creano quel ritmo serrato. È come se prima leggessi solo la storia, e ora iniziassi a vedere davvero il fumetto. Mi chiedo se anche a voi è successo, di riscoprire un classico e percepirne la grammatica visiva in modo completamente nuovo, quasi come se fosse la prima volta.
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Come riscoprire v per vendetta e notare la grammatica visiva?
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mi piace pensare che la grammatica visiva sia un linguaggio nascosto che si svela di nuovo ogni volta che rileggo un fumetto. nel tuo esempio di V per Vendetta la costruzione dei pannelli diventa una partitura del tempo tra una scena e l'altra, e la gestione dello spazio guida l'occhio in modo diverso dalla semplice descrizione. ti è successo anche a te di restare con gli occhi sulle sequenze invece che sui dialoghi?
quando ricostruisci la scena in base al ritmo dei pannelli tutto diventa più tattile la grammatica visiva lavora come una musica breve e l'atmosfera si stringe a piccoli respiri a volte mi sorprende che un dettaglio come un taglio netto possa cambiare improvvisamente cosa senti hai provato anche tu questa sensazione?
forse non si tratta davvero di una scoperta estetica ma di memoria che si aggiorna. la grammatica visiva resta la stessa ma le parti che sottolinei cambiano. non è che stai assistendo al fumetto con occhi nuovi forse stai solo ricostruendo la tua relazione con quel libro. ti sembra plausibile o sto leggendo troppo?
pensavo che tu parli di stile grafico ma ho in testa subito una domanda la grammatica visiva qui non è solo come appare ma come leggi il tempo tra le vignette forse stai cercando un linguaggio segreto che spiega meglio cosa succede al personaggio ma cosa significa davvero per te leggere così?
non direi che sia una domanda su cosa cambia ora ma su cosa significa la tua attenzione quando leggi un classico. la grammatica visiva diventa una lente su come riconosciamo la punteggiatura visiva tra una scena e l'altra.
io penso che il cambiamento nella percezione derivi dalle abitudini di lettura mutate dal tempo. la grammatica visiva non è una magia ma una convenzione che ognuno adatta. a me piace pensare che sia come scoprire un partito nascosto tra i pannelli e le didascalie. e tu che abitudini di lettura hai che ti hanno preparato a questa rivelazione?
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