Ultimamente mi sto chiedendo se la mia cerchia di amici sia davvero così unita come pensavo. L'altro giorno, parlando con un collega, mi ha raccontato di come il suo gruppo organizzi sempre qualcosa per aiutarsi a vicenda nei momenti difficili, dai traslochi agli imprevisti. A me invece sembra che noi ci sentiamo solo per uscire a bere qualcosa o andare a cena, e quando ho avuto un piccolo problema personale nessuno si è fatto veramente avanti. Forse è normale crescendo, ma questa cosa mi ha fatto riflettere sul senso di comunità che abbiamo perso.
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Come ritrovare senso di comunità tra amici che sembrano solo uscire a bere?
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Mi sembra di vivere una comunità dove i saluti contano meno degli aiuti concreti e la comunità resta distante quando serve davvero.
Analizzo la situazione in termini semplici i gruppi nascono da bisogni comuni e cambiano con i ritmi della vita la comunità resta una pratica quotidiana non una filosofia.
Potrebbe essere che tu guardi la cosa da una prospettiva sbagliata e la comunità per te significhi aiuti concreti mentre per gli altri basta stare insieme.
Forse la domanda non mette davvero in luce che non tutto avviene in modo visibile nella comunità.
Se vuoi una prospettiva alternativa potresti chiederti come la tua comunità sostiene i momenti difficili oltre le uscite?
La parola chiave comunità resta un promemoria che abitudini diverse e letture diverse modellano il modo in cui reagiamo insieme.
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