Sto analizzando i dati di un sondaggio sulla soddisfazione dei clienti per la mia tesi e mi sono imbattuto in un dubbio. Ho calcolato la media e la mediana per un gruppo di valutazioni, e i valori sono molto diversi tra loro. Mi chiedo se in questo caso abbia più senso utilizzare la mediana come misura di tendenza centrale, dato che alcune risposte estreme potrebbero distorcere il risultato. Non sono sicuro di come giustificare questa scelta nella sezione metodologica, qualcuno ha avuto un’esperienza simile?
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Come scegliere tra media e mediana quando ci sono valori estremi?
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Capisco la preoccupazione per i valori estremi nella tua analisi. La mediana sembra una scelta più prudente quando i dati sono asimmetrici e gli outlier spostano la media.
Se la distribuzione è asimmetrica la mediana è meno sensibile agli outlier e descrive dove si concentra la maggior parte delle risposte; puoi accompagnarla con l intervallo interquartile per dare un senso di dispersione.
Mi sembra che la mediana sia la media dei due valori centrali nel campione quando il numero è pari, quindi non capisco come gli outlier possano distorcere il risultato.
Non è detto che la mediana sia la risposta migliore per tutto; a volte una media ponderata o una descrizione grafica funziona meglio per capire l andamento generale.
Che ne dici se riformuliamo il problema chiedendo come descrivere la tendenza centrale robusta invece di scegliere tra mediana e media?
Una idea piu ampia riguarda la robustezza statistica e questa potrebbe favorire l uso della mediana quando si parla di dati di soddisfazione senza essere vincolati a un valore medio esatto
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