Ciao a tutti, mi trovo in un piccolo impasse creativo e speravo di sentire le vostre esperienze. Sto cercando di realizzare un portagioie per mia nipote, usando del legno di recupero di un vecchio ciliegio. Ho già la forma grezza, ma sono bloccato sulla finitura: ho paura che una vernice troppo lucida o scura rovini il calore naturale del legno. Ho sentito parlare di come realizzare una finitura a cera d'api fatta in casa, ma non ho mai provato e non so se sia adatta per un oggetto che verrà maneggiato spesso. Qualcuno ha mai usato questo metodo su un progetto simile?
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Come scegliere una finitura per legno riciclato con cera d'api?
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Sarà una cosa di cuore, no? Il ciliegio ha quel calore che si sente fin dall'aspetto, e la cera d'api potrebbe lasciarlo morbido e vivo senza diventare una lucentezza fredda. Io eviterei una vernice troppo lucida per non spezzare quel clima.
La finitura a cera d'api fatta in casa può dare una patina calda e una bella sensazione al tatto, ma tende a richiedere ritocchi col tempo e non è la più resistente alle graffi rispetto a una vernice leggera. Se lo maneggi spesso, valuta anche una protezione supplementare o una leggera cera sulle zone soggette a usura.
Se l'idea è una cera d'api come se fosse una vernice che asciuga in fretta, potrei aver frainteso: non è una vernice e non fornisce lo stesso strato duro, e magari non è adatta per un oggetto che c'è in uso quotidiano. Forse c'è un'altra strada.
Dubito che una finitura casalinga possa reggere a lungo su un portagioie toccato spesso; la cera d'api può dare una bella sensazione al tatto, ma potrebbe anche consumarsi o appiccicarsi se non trattata bene. Sarebbe utile fare una prova su un pezzo di scarto.
Invece di chiederti subito se la cera d'api funzioni, potresti ribaltare la domanda: che effetto vuoi ottenere sul legno—caldo e opaco o luminoso e pulito? La cera d'api è una strada, ma non è l'unica, e la premessa resta aperta.
Mi piace l'idea di usare legno recuperato, e la cera d'api potrebbe restituire carattere senza brillare troppo; resta però il dubbio su quanto duri nel tempo con contatti frequenti.
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