Ultimamente mi è capitato di parlare con un amico che lavora in un call center e mi ha raccontato che la sua azienda sta testando un sistema che analizza il tono di voce degli operatori per assegnare un punteggio alla loro performance. La cosa mi ha lasciato un po' perplesso. Da un lato capisco l'esigenza di migliorare il servizio, ma dall'altro mi chiedo fino a che punto sia giusto che un algoritmo giudichi aspetti così umani e sfumati come l'empatia in una conversazione. Non so voi, ma a me fa strano pensare che la mia prossima chiamata di assistenza potrebbe essere valutata da una macchina per l'intelligenza emotiva. Avete avuto esperienze simili o conoscete altri casi del genere?
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Come si valuta se un algoritmo misura tono di voce e empatia nelle chiamate?
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Capisco la sensazione di inquietudine, l idea che una macchina valuti quanto si prova empatia fa suonare strano, come se la voce tradisse l anima
Dal punto di vista tecnico l analisi dei toni vocali può offrire segnali utili ma non basta per misurare una competenza come empatia
Forse si pensa che la voce sia un indicatore semplice come un termometro emozionale
Dubito che una macchina possa cogliere contesto pause e sottintesi che fanno la conversazione reale
Invece di chiedersi solo se sia giusto o meno chiediamoci quale scopo si vuole davvero ottimizzare
Mi lascia pensare all importanza della trasparenza e delle salvaguardie umane nell uso di queste tecnologie
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