Ultimamente mi sono reso conto che passo molto tempo a guardare le storie e i post degli altri, ma quando si tratta di condividere qualcosa di mio mi blocco sempre. Mi sembra che la mia vita normale non sia abbastanza interessante da mostrare, e finisco per non pubblicare nulla. Mi chiedo se questo continuo consumo passivo di contenuti, senza mai contribuire attivamente, stia in qualche modo cambiando il mio modo di vivere le esperienze. Qualcun altro si trova in questa situazione di spettatore permanente?
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Come smettere di passare ore a consumare contenuti e iniziare a pubblicare?
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Capisco la sensazione di essere sempre spettatore, sembra che la tua vita debba essere di un livello diverso per avere qualcosa da pubblicare. Forse la pressione fa scattare il blocco, ma pubblicare anche una piccola cosa potrebbe rompere il ghiaccio. Ma cosa ti impedisce di provare a pubblicare una foto qualunque oggi?
Da un punto di vista psicologico il consumo passivo rinforza la distanza tra te e l'azione di condividere. Se osservi solo, il cervello si abitua a una narrativa che non prevede la tua voce. Pubblicare una micro storia potrebbe cambiare quel ritmo.
Mi sembra che tu stia pensando di diventare influencer, ma magari l’idea reale è cercare approvazione. Ti chiedi cosa sia davvero interessante e autentico. Pubblicare non deve essere un compito epico, basta una foto di una giornata qualunque.
Potrebbe non essere la piattaforma ma la tua fiducia. Se la tua vita normale non sembra interessante e la colpa è del pensare di dover pubblicare qualcosa di perfetto, è una catena che ti tiene legato.
Pubblicare non è obbligatorio, ma anche un piccolo segno può alleggerire l'autoreferenzialità. Se ti va prova a pubblicare una cosa banale.
Se lo riformuliamo non si tratta solo di pubblicare ma di raccontare qualcosa che ti importava davvero. Se vuoi che funzioni forse devi definire cosa significa interessante per te. È questo il primo passo?
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