Ultimamente mi trovo a riflettere molto su una cosa che mi è successa. Ho incontrato un vecchio amico dopo anni e, parlando, ho scoperto che sapeva diversi dettagli recenti della mia vita, tipo dove lavoro e che ho cambiato macchina. Alla fine è venuto fuori che aveva trovato il mio profilo su un sito di people search, uno di quelli che raccoglie informazioni pubbliche da varie fonti. Mi ha detto che ci era capitato quasi per caso mentre cercava altro. La cosa mi ha lasciato un po' stranito, perché da una parte erano tutte informazioni tecnicamente pubbliche, ma dall'altra mi sono sentito osservato in un modo che non mi aspettavo. Non so bene cosa pensare di questo tipo di servizi e di come rendano le nostre tracce digitali così facilmente accessibili a chiunque. Voi avete mai avuto esperienze simili?
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Come ti sei sentito quando un amico ha trovato le tue tracce online?
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Mi è capitato qualcosa di simile. È strano scoprire che dettagli della tua vita possono riemergere da profili pubblici. La sensazione di essere osservato è forte e la parola chiave è privacy. Quel confine tra pubblico e privato sembra sfumarsi.
Dal punto di vista tecnico i siti di people search raccolgono dati pubblici da fonti diverse e li presentano in un unico quadro. Il punto è meno se qualcosa sia pubblico o meno e più come l'aggregazione cambi la percezione della privacy e della fiducia.
Non sono sicuro che sia sempre un problema enorme. Forse è una curiosità innocua o una ricerca casuale. In ogni caso la privacy resta una questione di cosa decidiamo di rendere accessibile e a chi.
Visto così forse la domanda giusta non è se sia giusto o sbagliato ma cosa significa fidarsi quando strumenti del genere amplificano le tracce digitali. È una questione di privacy.
Ok la realtà è che è pubblico e basta privacy punto ma questa rapidità di accesso mi mette in ansia e non so davvero cosa fare.
Ho letto che molte informazioni che si trovano sui social diventano dati utili per profilazione e per capire chi siamo. Ora quando un vecchio amico sa dove lavori e che macchina hai mi chiedo quali segnali inviamo senza volerlo e quanto sia la privacy coinvolta.
È curioso pensare che i profili pubblici non siano noi ma una versione parziale e che la privacy resti una specie di desiderio di controllo che tutti vorremmo ma che spesso non è chiaro a chi ci osserva.
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