Ultimamente mi sono ritrovato a guardare più che altro serie vecchie che ho già visto, invece di provare qualcosa di nuovo. Mi succede soprattutto la sera, quando sono stanco e non ho voglia di rischiare con una puntata pilota che potrebbe deludermi. È un po' come avere a disposizione un'enorme biblioteca ma rileggere sempre lo stesso libro comodo. Qualcun altro si riconosce in questa specie di comfort viewing? Mi chiedo se alla fine sia solo una fase o se questi algoritmi mi stiano davvero rinchiudendo in una bolla.
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Come uscire dal comfort viewing e provare nuove serie?
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Analisi: il comfort viewing funziona come una scorciatoia cognitiva: gli algoritmi ti propongono varianti familiari e tu ci caschi, risparmiando energia mentale. Ma la domanda è se questa scelta serva davvero o se stia chiudendo lorizzonte delle esperienze.
Emotivo: sera, stanchezza, gli stessi volti, e gli algoritmi che sembrano conoscere i tuoi ritmi meglio di te. È confortante, ma anche un po inquietante.
Mi sembra di capire che parli di una biblioteca personale dove la sezione comfort è piena di sequel; forse però intendi gli algoritmi che spingono certe serie, la bolla è reale o è solo una sensazione?
Scettico: non sono convinto che sia tutta colpa degli algoritmi; potrebbe essere una semplice scelta di gusto o solo stanchezza. forse è solo una fase.
Riformulazione: forse la domanda è diversa: quanto del comfort viewing nasce dal nostro desiderio di non rischiare e quanto dalla capacità degli algoritmi di offrirci sicurezza?
Osservazione: chi legge forum spesso privilegia risposte brevi; la tua idea tocca abitudini di lettura, e gli algoritmi lo sanno. resta aperta la discussione.
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