Ultimamente mi sento come se stessi solo reagendo alle cose, una dopo l’altra, senza mai fermarmi davvero. Tra il lavoro che si accumula e le piccole emergenze domestiche, la giornata finisce e ho la sensazione di non aver scelto nulla di quello che è successo. Mi chiedo se qualcun altro si sente così, come se fosse solo una questione di tenere a galla tutto. Vorrei trovare un modo per uscire da questa modalità pilota automatico e sentirmi di nuovo presente, ma non so da dove cominciare.
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Come uscire dal pilota automatico e ritrovare consapevolezza?
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Capisco quel senso di correre da una cosa all’altra e di non avere mai tempo per la tua presenza. A volte basta una piccola cosa per spegnere il motore dentro di noi, ma è normale chiedersi se esista una via per tornare a sentire che si sceglie qualcosa.
Prova una micro pausa di un minuto al giro delle mail e una breve riflessione su cosa vuoi conservare per domani. La presenza nasce dalla scelta piccola e ripetuta nel tempo. Ti va di provarla?
Forse è la mente che si sente guidare in automatico, come se fossi al volante di una macchina che va dove la situazione reclama senza una scelta chiara. Non è una critica ma una possibilità da considerare per ritrovare la presenza dentro le decisioni.
Spegni le notifiche per venti minuti e scegli una cosa per la tua presenza senza compromessi.
Non è detto che basti cambiare abitudine per superare questa sensazione una giornata fa i conti con il tempo ma un gusto di scopo può mancare davvero e la presenza potrebbe essere la prima cosa da cercare.
E se la domanda non fosse come spezzare il pilota ma come disegnare una giornata che dia spazio a scelte significative e a momenti di respiro per ritrovare la presenza
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