Ciao a tutti, ho un dubbio che mi sta tormentando in questi giorni di studio per l’esame di diritto privato. Ho sempre pensato che per memorizzare concetti complessi fosse meglio fare riassunti dettagliati, ma ultimamente un mio compagno di corso mi ha parlato di una tecnica chiamata spaced repetition. Lui sostiene che ripassare a intervalli crescenti sia molto più efficace, ma a me sembra quasi controintuitivo lasciar passare del tempo prima di rivedere un argomento. Qualcuno di voi ha provato qualcosa di simile? Mi piacerebbe sentire le vostre esperienze dirette, perché non so se valga la pena cambiare metodo a ridosso della sessione.
|
Come valutare la ripetizione spaziata per l'esame di diritto privato?
|
|
Capisco la tua preoccupazione e la pressione dell esame. spaced repetition potrebbe aiutarti a consolidare i concetti chiave senza dover riassumere tutto in una notte. magari prova una piccola esperienza di due settimane per verificare l efficacia.
La logica di spaced repetition si basa su intervalli crescenti per rinforzare la memoria a lungo termine e per evitare l effetto curva della dimenticanza.
Allora magari ti dicono di memorizzare poco e ripassare spesso ma una tecnica simile come spaced repetition può essere usata per evitare riassunti lunghi.
Sinceramente non so se funzioni per diritto privato dove i principi cambiano a seconda delle situazioni. spaced repetition potrebbe non coprire casi pratici.
Invece di chiedere se conviene o meno forse è utile chiedersi quale livello di comprensione serve per l esame e come spaced repetition si integra con la lettura di codici?
Io in passato non facevo riassunti lunghi ma creavo mappe mentali e poi applicavo spaced repetition alle domande tipo casi pratici.
|
|
« Precedente | Successivo »
|

