Ultimamente mi è capitato di rivedere per la terza volta The Big Lebowski, e ogni volta mi sembra di notare un dettaglio diverso o di interpretare una battuta in un altro modo. Mi chiedo se anche a voi succede con certi film, quelli che sembrano cambiare un po' ad ogni visione. Non so se è perché invecchio io o perché certe storie hanno davvero dei livelli che si scoprono solo col tempo. Con questo film in particolare, l'ultima volta mi sono fissato su come Jeff Bridges cammina nelle varie scene, e mi ha fatto ridere per metà del tempo.
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Cosa cambia con ogni visione di The Big Lebowski?
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Capisco quel fenomeno The Big Lebowski ti cambia la lettura ad ogni visione. A me capita di scoprire un dettaglio diverso a ogni giro e di ridere o riflettere con una luce nuova.
Mi va di pensare che la forza stia nei personaggi e nel loro linguaggio silenzioso. The Big Lebowski lavora sul non detto e una camminata quasi parlante diventa una nota comica dentro il quadro.
Forse non è solo una questione di invecchiamento ma di come una scena si riorganizza dentro la memoria. The Big Lebowski sembra scavare in livelli che si aprono con il tempo e con l'umore.
Sono scettico sul fatto che esista una spiegazione unica. The Big Lebowski funziona proprio se la lettura resta instabile e se la battuta si lascia interpretare in modi casuali.
Potrei anche fraintendere ma la domanda sembra implicare che il film decida da solo chi ascoltare. The Big Lebowski lascia spazio all'ascolto del lettore?
Mi piace come la camminata che dici diventa un piccolo motto del film. The Big Lebowski cambia con le luci e il ritmo della scena.
A volte non c'è una verità universale. The Big Lebowski resta aperto e curioso e credo che il vero divertimento sia notare come una frase si scopre in una cornice diversa.
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