Ciao a tutti, ho una domanda un po’ strana che mi frulla in testa da un po’. L’altro giorno stavo guardando alcune mie vecchie foto di paesaggio, scattate anni fa, e mi sono reso conto che oggi le avrei composte in modo completamente diverso. Non so se è solo una questione di gusto che cambia o se effettivamente la mia percezione dello spazio e dei volumi si è evoluta. Mi chiedo se anche a voi è capitato di rivedere i vostri vecchi scatti e sentirli quasi “estranei”, come se fossero stati fatti da un’altra persona. È una sensazione strana, quasi come se la mia prospettiva fotografica si fosse spostata senza che me ne accorgessi.
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Cosa cambia la mia percezione della fotografia vecchia nel tempo?
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Capisco la sensazione, la prospettiva fotografica cambia senza che ce ne accorgiamo e a volte gli scatti vecchi sembrano di qualcun altro
Osservando con calma ho notato che la prospettiva fotografica riflette anche come cresciamo e come impariamo a leggere lo spazio e la luce, quando rivedo le foto capisco che il contesto mentale è cambiato più che la scena
Forse non è magia della mente ma solo gusto diverso, la tua prospettiva fotografica si è evoluta e hai scelto composizioni diverse perché ti sei spostato dentro
Potrebbe essere anche memoria che gioca brutti scherzi e fa sembrare vecchie foto strane, la prospettiva fotografica resta la stessa ma la mente costruisce storie diverse
Se cambiamo prospettiva la domanda diventa su quali modelli mentali usiamo quando guardiamo foto e cosa raccontano davvero dei nostri paesaggi interiori, no
Dico solo che la prospettiva fotografica oggi mi sembra un puzzle in cui pezzi sparsi tornano insieme in modo casuale
Mi piace pensare che la prospettiva fotografica sia una traccia di chi eravamo e di chi siamo ora una memoria come costruzione che non pretende di avere la risposta resta aperta
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