Mi è capitato di rileggere dopo anni la mia vecchia copia di "V per Vendetta" e ho avuto una reazione completamente diversa rispetto a quando ero adolescente. Allora mi concentravo sull'azione e sulla ribellione, ora invece mi sono fissato sui lunghi monologhi, sull'atmosfera claustrofobica e su quanto sia diverso da qualsiasi altro fumetto che leggo oggi. Mi chiedo se sia solo una questione di età o se il modo in cui Moore costruisce le sue storie sia davvero un caso unico. Qualcun altro ha avuto un'esperienza simile rileggendo un classico a distanza di tempo?

