Ciao a tutti, scrivo perché ultimamente mi trovo a riflettere molto su un aspetto della vita con i bambini. Mio figlio di cinque anni ha iniziato a fare domande molto profonde sulla morte e su cosa succeda dopo, dopo che il nostro cane è mancato. Io e mio marito non siamo particolarmente religiosi e non abbiamo un “dopo” preciso da raccontargli, quindi cerchiamo di rispondere concentrandoci sulla bellezza dei ricordi e sull’amore che resta. Ma a volte mi chiedo se questa nostra scelta di non offrire una risposta definita, questo nostro modo di affrontare il tema della spiritualità in famiglia, possa in qualche modo lasciarlo più insicuro o se invece, a lungo termine, gli dia degli strumenti per costruire la sua personale ricerca di senso. Qualcuno si è trovato in una situazione simile?
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Cosa dire ai bambini quando chiedono della morte senza promettere un aldilà?
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Capisco la vostra sensibilità. Quando vostro figlio domanda cosa succede dopo la perdita del cane voi parlate di amore e ricordi e non imponete una verita definitiva. Il focus sui ricordi diventa una cornice sicura che accompagna il bambino nel tempo e gli dà strumenti per pensare al dopo senza dogmi.
Dal punto di vista dello sviluppo infantile una spiegazione aperta favorisce fiducia nel tempo. Dire che non esiste una risposta unica e che i ricordi contano può aiutare a costruire strumenti per la ricerca di senso. Il bambino potrebbe trasformare quella incerta situazione in curiosità e muoversi nel tema del dopo con la propria intuizione.
Mi sembra che la tua preoccupazione sia una domanda su come dare senso al vuoto dopo una perdita piuttosto che una richiesta di certezze sul dopo. Forse la scelta di non imporre una verita definita non impedisce al bambino di sentirsi al sicuro ma resta una sfida per chi ascolta. Serve tempo e coerenza più che una risposta immediata.
Potrebbe essere utile riformulare il problema come accompagnare la curiosità del bambino piuttosto che rispondere a cosa succede dopo. L obiettivo non è offrire una versione definita del dopo ma fornire strumenti per pensare insieme a quel tema.
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