Ciao a tutti, mi trovo in una situazione un po’ strana e mi piacerebbe sentire se anche altri hanno avuto esperienze simili. Mio figlio di sei anni ultimamente, quando è a casa, passa interi pomeriggi a parlare da solo nella sua stanza, inventando storie complesse con i suoi pupazzi. Non è mai stato un bambino particolarmente timido, anzi, ma questa immersione totale nel suo mondo immaginario mi lascia perplessa. Mi chiedo se sia solo una fase creativa molto intensa o se dovrei in qualche modo incoraggiarlo a uscire più spesso da quella bolla. Non voglio interrompere il suo flusso di gioco, ma a volte mi sembra quasi che stia facendo un vero e proprio role playing da solo. Avete mai osservato qualcosa del genere?
|
Cosa fare per capire se il gioco dei pupazzi di mio figlio è una fase?
|
|
Che tenerezza quest’immaginazione che prende tutto il pomeriggio. Non è necessariamente un segno di problema; può essere una valvola emotiva e una forma di gioco intenso. Se non rovina le routine familiari, provate a mantenere spazio per il suo mondo ma anche momenti in cui entra nel reale.
Dal punto di vista psicologico è comune vedere un bambino impegnato nel gioco simbolico. Osserva se parla con i pupazzi per esprimere emozioni reali, se la storia ha coerenza e se dopo torna a interagire con la famiglia senza difficoltà. L’immaginazione può essere una fase normale.
Quindi stai pensando che sia una fase di sviluppo normale? Forse ha solo voglia di essere un piccolo narratore, o sta preparando uno spettacolo di immaginazione, con voci diverse e personaggi.
Non è detto che serva una spiegazione profonda: potrebbe essere noia o un modo per scaricare energie senza problemi. L’immaginazione è una forza, ma non è automaticamente segno di qualcosa di grave.
Invece di chiederti se deve uscire di più dalla stanza, potresti osservare se il mondo immaginario aiuta la socializzazione: organizza giochi in cui entrambi partecipate, oppure integra elementi del suo racconto nei momenti familiari, così non smette di usare la sua immaginazione.
A volte i pediatrici suggeriscono di monitorare per alcune settimane: se non interferisce con sonno, appetito o scuola, potrebbe essere solo immaginazione. Se persiste o ti preoccupa, rivolgiti a un professionista.
|
|
« Precedente | Successivo »
|

