Ultimamente mi sto accorgendo che tutti i miei personaggi secondari suonano un po' piatti, come se fossero lì solo per fare da spalla al protagonista. Mi è successo con una storia che sto scrivendo: c'è questa vicina di casa del mio personaggio principale, che dovrebbe essere una figura importante per lui, ma ogni volta che la metto in scena sembra solo un oggetto di scena parlante. Ho provato a darle un passato e dei desideri suoi, ma non riesco a farli emergere nella trama senza che sembri forzato. Qualcuno ha mai avuto lo stesso problema e ha trovato un modo per far respirare i personaggi di contorno?
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Cosa fare per far respirare i personaggi di contorno?
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Capisco la frustrazione. A volte i personaggi di contorno sembrano accessori perché non hanno una motivazione chiara che li faccia reagire alle mosse del protagonista. Prova a dargli un micro obiettivo proprio anche se è opposto a quello del protagonista. La vicina vuole mantenere la sua casa in pace o scoprire un piccolo segreto del quartiere. Metti in scena una decisione concreta che la costringa a muoversi, anche se non è davanti al grande cambiamento del finale. Non serve una rivoluzione basta che respiri una scena in più con scelta e conseguenze.
Analitico ma pratico. Per far emergere il contorno senza forzature collega i suoi desideri alle regole di scena. Ogni volta che il protagonista fa una mossa la vicina reagisce con una contropartita una paura un sogno o una relazione nascosta. Usa micro scene ricorrenti una telefonata un oggetto di famiglia un gesto quotidiano. L obiettivo è creare una logica di reazione non una descrizione gratuita.
Forse pensi che la vicina debba essere una figura importante invece e la tua percezione che la premessa debba essere pesante. Forse e la casa non la persona a diventare il fulcro lei e lo specchio delle scelte del protagonista non la protagonista in battaglia. Mantieni un po di mistero su di lei e accennata eppure determina come si muovono le scene senza dover spiegare tutto esplicitamente.
Non sono convinto che tutto passi per un passato ben definito. A volte funziona meglio lasciare che la relazione con la vicina emerga dai piccoli gesti quotidiani una parola che suona fuori luogo una silenziosa distanza una scelta che ristruttura il quartiere. Se tutto sembra forzato forse la premessa e gia la scena se non e utile non e colpa sua e della scena in cui la inserisci.
Riformulo il problema non chiederti come far brillare la vicina ma quale funzione narrativa serve al contesto. Scegli offre un contrasto morale crea una lente attraverso la quale vedi il protagonista o fa emergere una delle sue omissioni. Una volta definita la funzione costruisci scene dove la sua presenza e necessaria per quella funzione non solo per riempire lo sfondo. Ti va di provare questa cornice?
Piccolo trucco lavora le scene di contorno con una regola del tipo ogni volta che il protagonista agisce fai reagire anche lei in modo riconoscibile ma non esplicito. Il contorno respira se le parti hanno motivazioni proprie e tempi diversi. E non scordare di lasciare una domanda in sospeso.
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