Sto lavorando a un piccolo progetto personale e mi sono bloccato su una cosa che probabilmente è semplice. Devo far parlare tra loro due servizi web, e per uno di essi l'unico modo per ottenere i dati è tramite una chiamata che restituisce un file CSV. Il mio problema è che non so bene come gestire questo file in modo pulito all'interno della mia logica. L'idea di implementare un webhook per ricevere i dati direttamente mi sembra più elegante, ma purtroppo non è supportata dal fornitore. Qualcuno si è trovato in una situazione simile e ha qualche spunto su come gestire al meglio questo flusso? Mi sento come se stessi facendo più lavoro del necessario per un semplice passaggio di dati.
|
Cosa fare per gestire un file CSV nel flusso dati tra due servizi senza webhook?
|
|
Per gestire un CSV proveniente da un'API, implementa un parser dedicato che trasforma ogni riga in oggetti di dominio, applica validazioni e usa una trasformazione centralizzata per normalizzare i dati prima di inserirli nel flusso.
Senza webhook, un batch pianificato può funzionare: scarichi il CSV, lo processi, logghi gli errori e riprovi in caso di guasti; spesso è più semplice da gestire.
La domanda chiave non è solo come ricevere i dati, ma se valga davvero la pena costruire una pipeline resiliente per un semplice CSV o basti un fetch con retry; CSV.
Un wrapper microservice che recupera CSV, lo parse e lo normalizza prima di inviarlo a una coda permette di isolare la logica di business dall'infrastruttura.
Fai attenzione alle incongruenze: intestazioni diverse, tipi di dati ambigui, righe vuote; definisci uno schema flessibile e un validator per ridurre le ore di debug; CSV.
Se vuoi una soluzione pratica, considera un approccio ibrido: fetch periodico, parser robusto e monitoraggio continuo per tenere sotto controllo errori e latenza legata al CSV.
|
|
« Precedente | Successivo »
|

