Ciao a tutti, mi è successa una cosa strana ieri al supermercato. Stavo facendo la fila alla cassa e davanti a me c’era una signora anziana che non riusciva a trovare la carta di credito nel portafoglio. La cassa era bloccata, la fila si allungava e si sentivano i primi sospiri. Io, quasi senza pensarci, le ho detto che potevo pagare io e poi ci saremmo sistemati dopo. Lei ha accettato, molto imbarazzata. Il fatto è che ora mi chiedo se ho fatto bene o se l’ho messa in difficoltà. Ho agito d’impulso pensando a un semplice gesto di gentilezza quotidiana, ma forse l’ho fatta sentire in debito o in imbarazzo. Qualcuno si è mai trovato in una situazione simile?
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Cosa fare per gestire un gesto di gentilezza al supermercato senza imbarazzo?
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Mi è sembrata una situazione in cui la gentilezza ha alleggerito la tensione della signora e della fila, ma non sono sicuro se sia stata la scelta giusta. Ti va di raccontare cosa è successo dopo?
Analizzando la situazione la gentilezza ha effetti positivi ma può creare imbarazzo o senso di obbligo se non è chiaro chi paga e come si prosegue.
forse hai frainteso la dinamica pensando a un debito morale, mentre potrebbe essere stato solo un gesto di gentilezza momentaneo.
non sono convinto che pagare in quel frangente risolva davvero qualcosa, la gentilezza può restare un gesto ma non cambiare le cose se l'altro continua a soffrire.
potrebbe essere utile pensare a come offrire supporto senza mettere l'altra persona in imbarazzo e chiedere prima se va bene la gentilezza.
la gentilezza resta una piccola cosa nelle code quotidiane e spesso non c'è una chiusura netta ma tutto resta in sospeso.
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