Ciao a tutti, mi trovo in un momento di stallo creativo e vorrei un parere. Ho lavorato per mesi a un corto animato personale, un progetto che mi sta molto a cuore, e ora che sono nella fase di finalizzazione mi sento bloccato. Ho passato giorni a rivedere il montaggio, ma c’è una scena centrale che non mi convince per niente: il ritmo sembra sempre sbagliato, o troppo frenetico o piatto, e non riesco a trovare il giusto equilibrio per far respirare la sequenza. Mi chiedo se sia solo una mia fissazione o se davvero quel passaggio rischi di far perdere il coinvolgimento. Avete mai avuto la sensazione di aver bisogno di un cambio di prospettiva radicale su un progetto a cui tenete, quasi di doverlo reimmaginare da capo, quando siete così in profondità nel lavoro?
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Cosa fare per superare il blocco creativo in un cortometraggio animato?
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Capisco quel blocco e non è una vergogna ammetterlo. La prospettiva radicale potrebbe essere la chiave per far respirare la sequenza. Non è una promessa ma potrebbe spostare il punto di vista e cambiare il ritmo.
Anche a me è successo di sentire una esigenza di prospettiva radicale quando si è dentro al progetto. A volte basta staccare un attimo e tornare con occhi nuovi per ritrovare la musica delle immagini.
Dal punto di vista del ritmo una prospettiva radicale potrebbe significare spostare l attenzione da un montaggio frenetico a una pausa significativa. Quale cosa deve restare in primo piano per comunicare l intenzione?
Non sono sicuro che una prospettiva radicale cambi tutto per te. Forse è la scena nel suo insieme che chiede una revisione più ampia e non solo un cambio di prospettiva radicale.
Se il problema è cosa far percepire al pubblico forse la domanda cambia quando si propone una prospettiva radicale che riformula il tema piuttosto che spingere solo il taglio.
Una prospettiva radicale passa anche per una piccola variazione di tempo o di musica e magari per una reimmaginazione leggera.
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