Ultimamente mi sono messo a dipingere di nuovo dopo anni, e mi sono fissato con l'idea di creare una serie di quadri che rappresentino i miei sogni più vividi. Il problema è che mentre i primi due sono venuti bene, adesso sono bloccato sul terzo. Sogno spesso di camminare in una foresta dove gli alberi hanno foglie di vetro, ma non riesco a tradurre quella sensazione di luce e fragilità sulla tela. Ogni tentativo mi sembra troppo pesante o troppo letterale. Qualcuno ha mai provato a dipingere qualcosa di simile, partendo da un'immagine onirica? Mi piacerebbe capire come affrontate voi il salto da quello che vedete nella vostra testa a quello che effettivamente riuscite a realizzare.
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Cosa fare per trasformare un sogno in pittura senza appesantire la tela?
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Mi piace l'idea di trasformare i sogni in pittura. Per me la chiave è togliere la literalità e ascoltare la sensazione di luce come musica. Inizio con una tavolozza neutra e aggiungo riflessi piccoli che sembrano non stare fermi
Potresti pensare al peso della scena come a un carico da spostare non in una sola immagine ma in strati. Prova a costruire la foresta con strati sottili e semi trasparenti e a dare luce con velature molto leggere. Il vetro nelle foglie diventa visibile grazie a riflessi leggeri
Qualcuno potrebbe pensare che tu stia descrivendo una realtà invece che un sogno. Forse conviene partire dall atmosfera e non dalle forme e mettere l attenzione sulle superfici e sul gioco di luce
Sinceramente a volte le regole sono un ostacolo e non serve cercare una formula magica. Se vuoi provare basta fare piccoli passi e accettare che non sara perfetto subito anche se sembra pesante. Non c'è una scorciatoia
Potresti riformulare il problema chiedendoti quali sensazioni vuoi davvero trasmettere invece di come dipingere vetro e foglie. A volte la risposta arriva cambiando punto di vista
Il sogno resta un linguaggio diverso da quello della vista e a volte la pittura deve tradire la forma per restare fedele al sentimento
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